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Formazione, professione, progetti, contatti. Chi è stato e chi è l’animale narrativo, tra essere e terra: Storyterrae.


LUCA BUGNONE

Con una laurea in Critica letteraria ecologica, un Master in Marketing territoriale e una solida esperienza in Digital PR, mi occupo di Corporate Narrative e Storytelling Strategy. Il curriculum conserva le tracce del mio addomesticamento, tra conferenze, seminari e pubblicazioni in antologie accademiche, riviste incentrate sui temi della sostenibilità e magazine generalisti.

Ho la ferma convinzione che per affrontare le emergenze attuali—sociali, culturali, ambientali—occorra definire un linguaggio nuovo, capace di unire al rigore della ricerca il carisma della narrazione. L’esperienza dell’Accademia, fucina di nuove istanze e spinte al cambiamento, mi ha persuaso a tradurre le belle idee, a farne progetti come Larsen, Valore Ambiente e La distanza necessaria.

Sono un cacciatore-raccoglitore di frammenti immateriali da combinare in forma letteraria, un custode che coltiva con le parole paesaggi esteriori e interiori per ricomporne le fratture, scoprire e far scoprire mondi nuovi. Sono un cuore selvatico, ma mi lascio addomesticare per gioco, da cuori gentili. Amante dei linguaggi che trascendono le parole, sono un animale narrativo che tenta di dar voce a ciò che non ha voce.


ESSERE E TERRA

Raccontare è un’arte ancestrale, solitaria e solidale, uno specchio che riflette i sussurri alla periferia di te stesso, dove si annidano innumerevoli mondi da raggiungere, sfiorare, far tuoi. Sono vicini, più vicini di quanto appaiano: mondi silenti, ai più poco noti, nascosti tra i sassi, nelle crepe dei muri, al buio degli alveari e nei boschi, tra un’onda ed un’altra. I mondi senza voce custodiscono insegnamenti e consigli per dar senso alle cose, ma sanno parlare solo a chi sa ascoltare.

Allo svanire dei mondi, al loro ritrarsi confusi dal chiasso, rispondo facendo silenzio, prestando l’orecchio ed il cuore. Ogni tanto s’addensa qualche parola, un fiore che spande un profumo suo e basta: una storia, e una storia la cogli, o è perduta, devi farle una tana. La terra insegna, io ascolto ed appunto, diffondo il vangelo. Seguo le tracce e ne lascio di mie, convinto che le storie descrivano e riscrivano il mondo. Scrivere, d’altronde, è dar senso alle cose, camminare e tradurre.

Le radici dell’immaginazione affondano nella terra, cercano nella terra nutrimento per la scrittura, si destano con i ricordi avviluppati al paesaggio, all’odore, a un richiamo. Nella terra c’immergiamo e m’immergo, dalla terra veniamo e torniamo. Coi piedi per terra, m’allungo alle stelle. Son fatte di terra tutte le storie del mondo, io stesso sono un aggregato di storie e materia, di pensieri e d’istinti; uno storyteller che sguazza nel fango, un animale narrante, essere e terra: storyterrae.


Curriculum Vitae


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