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SEMI DI STELLE

The cosmos is also within us. We are made of star stuff. We are a way for the cosmos to know itself. (CARL SAGAN)

Raccontavano ed è vero
che le lucciole dalle città sono
svanite
che le notti tra le case sono buie
non fosse per le lune artificiali. 

Eppure è qualche sera
che la notte esco sul balcone
accendo una sigaretta
e tra le foglie vedo un lume
scintillare e poi svanire.

Nei miei sogni di stelle
e cattedrali, io attraverso porte
verso mondi sconosciuti, mondi
che il silenzio stesso schiude
se l’ascolti.

Così immagino le faville nel cortile
siano parte dei miei sogni.
Ma ecco, brilla ancora quella luce.
Il cuore spazia, e subito ricade:
che fa questa lucciola qui sola,
che sarà di lei, senza compagne?

Aspiro forte
incendio gola e petto
ma c’è luce tra le labbra, che lei vede.
S’avvicina, ecco viene, io l’incontro
e il mozzicone ancora acceso
alzo alle stelle.

“Di quelle luci lassù in cielo”, sussurro,
“del firmamento che tanto ci somiglia
io sono figlio e tu sei figlia:
siamo semi di stelle,
così mi hanno insegnato.”

E come ogni seme tende al cielo
e corre verso l’alto, così lei sale
ed io la seguo con lo sguardo.
Torna a casa, amica mia,
tra la tua gente.

Dedicata a F., incontrata sulla via, figlia delle stelle. 

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